Sede



71_555L'Archivio di Stato di Terni nasce come Sezione di Archivio di Stato, con D. M. del 15 Maggio 1957, diviene Archivio nel 1963, in conformità alla normativa che stabilisce l'istituzione di un Archivio di Stato in ogni capoluogo di Provincia.

L'istituto ha sede nel palazzo Mazzancolli, uno dei palazzi più antichi della città, collocato nel centro storico. Il palazzo fu edificato nel XV secolo da Giovanni Mazzancolli, uditore della Camera Apostolica. Ospitò fra le sue mura Papa Pio II Piccolomini, di passaggio per Terni verso Ancona. La famiglia Mazzancolli abbandonò il palazzo nei primi anni del XVII secolo. Nel 1836 Abramo Ascoli, un ebreo anconetano trasferitosi a Terni, vi impiantò una filanda, attiva fino al 1868. Nel 1873 fu acquistato dalla Congregazione di Carità di Terni, bisognosa di un'altra sede a causa dell'esproprio e abbattimento del vecchio edificio in seguito alla realizzazione del nuovo Corso Tacito. Prima dell'insediamento della Congregazione l'edificio fu ristrutturato dall'architetto Benedetto Faustini. Nel 1926 la Congregazione cedette in affitto il palazzo alla Federazione fascista ternana che lo restaurò a sua volta affidando l'incarico all'architetto Gaetano Coppoli. La Federazione lo acquistò nel 1933. Alla caduta del Fascismo il palazzo passò al Demanio dello Stato che lo dette in uso nel 1956 al Ministero dell'Interno, per ospitarvi una Caserma di P.S. fino al 1965. L'Archivio di Stato occupò nel 1970 l'ala posteriore del complesso e recentemente, dopo il restauro dell'edificio principale, ha riaperto al pubblico le sale di consultazione nel palazzo monumentale.

Nei suoi depositi conserva gli archivi degli uffici statali della provincia ed altri archivi di notevole interesse storico, per un periodo compreso tra il XIV e il XX secolo.

I fondi archivistici più antichi sono gli archivi notarili e l'archivio storico del Comune di Terni, che ci documenta l'attività amministativa dell'ente dal 1315 al 1952.

L'Archivio di Stato di Terni si caratterizza per la presenza nei suoi depositi di archivi di industrie d'importanza nazionale, che operano o hanno operato nel territorio cittadino.

Per un elenco completo dei fondi archivistici si rimanda alla voce patrimonio.